STORIA DELLA COMPAGNIA
Nel 1986 si costituisce a Torino la Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa.
“I Marcido” nascono dall’incontro artistico (1984) di Marco Isidori, autore, attore e regista, Daniela Dal Cin, pittrice, scenografa e costumista e Maria Luisa Abate, attrice, a cui si aggiunge Sabina Abate come supporto tecnico/amministrativo alla fondazione. Nel 2000 Paolo Oricco entra nel gruppo e ne farà parte a pieno titolo da attore protagonista.
Dopo una prima serie di rappresentazioni d’esordio tenute nell’atelier della Dal Cin (1985), la Compagnia debutta pubblicamente nel giugno 1986 al “Premio Opera Prima” di Narni con uno Studio tratto da Les bonnes di Jean Genet, dove si impone all'attenzione della critica; nello stesso anno lo spettacolo viene presentato a Salonicco nell'ambito della IIª Biennale di Produzione giovanile dei Paesi dell’Area Mediterranea.
Da questo primo studio deriva una più ampia rappresentazione del dramma genettiano: Le serve, una danza di guerra. Per la messa in scena delle Serve, Daniela Dal Cin concepisce la prima delle sue straordinarie macchine teatrali: una struttura scenografica ovale tagliata da una feritoia, attraverso la quale i cinquanta spettatori/voyeurs, seduti a ridosso, “sbirciano” dall’esterno. Lo spettacolo, in occasione della sua presentazione al teatro La Piramide di Roma (febbraio 1987) riceve il Premio “Giovin Italia”, promosso dal critico Giuseppe Bartolucci e ottiene numerose segnalazioni ai Premi Ubu.
È di questo periodo il recital di poesia Ricreazione, dove viene messo in scena il poemetto di Marco Isidori Navigazione fluviale.
In seguito la Compagnia si inoltra in un’indagine sulla tragedia attica che porta alla nascita di un allestimento da Agamennone di Eschilo: Una giostra: l’Agamennone.
Lo spettacolo riceve il Premio “Opera d’Attore” debuttando al Festival Internazionale di Chieri nel luglio 1988 e nell’autunno dello stesso anno, viene presentato alla III° edizione della rassegna ETI "Italia in Scena”, a Bruxelles; successivamente, sarà rappresentato ad Argo, nell’ambito del Festival di Atene (1995).
È del maggio 1990 il debutto di Canzonetta da I persiani di Eschilo; nello stesso periodo la Compagnia ottiene il Premio “Drammaturgia In/finita” di Urbino per la riscrittura scenica della prima parte dell’Orestea.
Nel 1991 debutta Palcoscenico ed Inno da La sirenetta di Andersen, che riceve il Premio Speciale Ubu 1991 «…per l’originalità espressiva delle costruzioni sceniche e per la coerente continuità della loro opera». Seguono: Musica per una Fedra moderna nel 1992 e Spettacolo nel 1993, parti entrambi di un unico progetto rappresentativo dalla Fedra di Seneca; quest’ultimo allestimento raccoglie due nomination ai Premi Ubu per la Sperimentazione e la menzione tra gli “Spettacoli dell’Anno 1993”. Nell'autunno dello stesso anno al Teatro Due di Parma, ai Marcido è assegnato il Premio “Coppola Prati” per un artista nuovo”. Nel 1994 viene messo in scena il poema drammatico Gengis Khan di Marco Isidori, col titolo Il cielo in una stanza, “spettacolo da appartamento” per un unico spettatore/testimone che ottiene due nomination al Premio Speciale Ubu 1994 «...per l'anomalia e l'estremismo del loro teatro da stanza».
Produzioni successive sono state: La locandiera di Carlo Goldoni è inciampata nel teatrino dei Marcido: conseguenze... (1995); L'Isi fa Pinocchio, ma sfar lo mondo desierebbe in ver da Collodi, che ottiene la nomination ai Premi Ubu 1996 per la Migliore Scenografia; segue la felicissima messa in scena da Giorni felici di Samuel Beckett Happy days in Marcido's field (1997). Nella primavera del ’96 la Regione Piemonte celebra il decennale di attività della Compagnia con l’allestimento della mostra Figure della Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa al Piemonte Artistico Culturale di Torino, dove viene raccolto il lavoro per la scena di Daniela Dal Cin, presentato nel catalogo dal critico Franco Quadri. Nell’autunno 1997, la giuria del "Premio Riccione per il Teatro”, presieduta dallo stesso Quadri, conferisce alla scenografa il Premio Aldo Trionfo «…per la sua opera di scenografa, costumista e inesauribile animatrice che da undici anni svolge per il gruppo Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, da lei stessa fondato al fianco di Marco Isidori e da lei stessa arricchito di un'immagine inimitabile. Artefice architettonica di teatrini e spazi per la scena, nonché di arredamenti singolari per le performances della compagnia, Daniela Dal Cin sforna ogni anno macchine sceniche simili a mostruosi giocattoli che possono cambiare faccia e uso, e costumi scultorei che fanno dei personaggi fantastiche marionette, con un lavoro assolutamente artigianale capace di dar vita a un mondo maniacale e crudelmente ironico».
Nel 1998 i Marcido tornano alla tragedia eschilea con Una canzone d’amore
da Prometeo incatenato dove, per la prima volta, compare quell’organismo plurale recitante teorizzato dall’Isidori come “Attore Generale”; su questa linea si colloca anche l’evento centrale del 2000: A tutto tondo, dal poema Nuova certificazione del mondo di Suzie Wong di Marco Isidori.
Nello stesso anno ha inizio un periodo di studio su Macbeth di William Shakespeare, articolato nel progetto “Il Macbeth di Shakespeare diretto da Marco Isidori messo in scena nella Torre del Teatro Rosso di Daniela Dal Cin”, che sarà realizzato con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Città di Torino e la Compagnia di San Paolo, che lo premiano. Il periodo di lavoro (2000-2001) conduce alla riscrittura integrale della tragedia shakespeariana a cura di Marco Isidori, e alla concezione di un’architettura teatrale imponente che segna un punto d’arrivo per la ricerca spaziale dei Marcido, la cui costruzione, notevole in sé ma anche per l’impegno pittorico (la superficie esterna è totalmente affrescata dalla scenografa), sarà destinata ad accogliere nel suo volume il pubblico e l’azione scenica. I lavori si concluderanno nel marzo 2002 con la messinscena al Fabbricone di Prato di Vortice del Macbeth, che debutta in collaborazione con la Fondazione del Teatro Metastasio.
Questo lavoro sullo Spazio scenico sfocerà nella poderosa “macchina da concerto” di Bersaglio su Molly Bloom (dicembre 2002), dall’ultimo capitolo dell’Ulisse di James Joyce, un momento privilegiato per la sperimentazione di quella vocalità plurale, giunta qui alla pienezza del suo esito. Sottolineiamo che le undici “voci recitanti” del Coro sono state segnalate al Premio Ubu per il miglior attore non protagonista. Per quest’allestimento Daniela Dal Cin riceve il Premio Ubu 2003 per la Migliore Scenografia.
Nell’estate 2002 i Marcido si dedicano ad uno studio specificamente musicale, che si sviluppa nella concezione di un vero e proprio concerto, in cui i songs dell’Opera da tre soldi di Brecht/Weill, diventano il pretesto per un esperimento molto particolare condotto con lo stesso gruppo di attori: Marilù dei Mar(cido) e l'Orchestra/Spettacolo degli stessi Mar(cido) in concerto (Festival delle Colline Torinesi, giugno 2003).
Dopo un ritorno a Beckett con Trio party nel 2004, a quel primo saggio di “musicazione teatrale” seguirà Marcido: canzonette. Canzonette Marcido!, un’incursione questa volta nel mondo della musica leggera (Festival delle Colline Torinesi, giugno 2005).
È del 2006, Facciamo nostri questi giganti! dove, alla drammaturgia pirandelliana, si intrecceranno dieci canzoni inedite, scritte per lo spettacolo da Marco Isidori e suonate dal vivo da un’orchestrina formata dagli attori stessi.
Nel 2007 la Compagnia celebra i suoi vent'anni di attività inaugurando, con il sostegno di Regione Piemonte e Città di Torino, la grande esposizione I Marcido in mostra: 1986-2006, negli spazi storici della Promotrice delle Belle Arti di Torino, dove vengono installate le macchine sceniche, i costumi, gli oggetti d’arte e i disegni della Dal Cin.
Nel giugno dello stesso anno i Marcido presentano al Festival delle Colline Torinesi La pace di Antonio Tarantino.
È dell’aprile 2009 il debutto di ...ma bisogna che il discorso si faccia! dall’Innominabile di Samuel Beckett, spettacolo che ottiene due importanti riconoscimenti: il Premio Ubu 2009 per la Migliore Scenografia e il Premio della Critica 2009.
Produzioni successive degne di nota sono state: Nel lago dei leoni dalle Estasi di Maria Maddalena de’ Pazzi del 2010 e Loretta Strong di Copi del 2011 che ottiene la Nomination al Premi Ubu per la Migliore Scenografia; la performance di Paolo Oricco nell’eroina di Copi “incatenata” alla sua navicella spaziale è stata più volte segnalata al Premio Ubu per il Miglior Attore.
Successivamente, verranno allestiti al Teatro Gobetti, in coproduzione con il Teatro Stabile di Torino: nel 2012 Edipo re da Sofocle, che ha ottenuto la Nomination al Premio Ubu per la Migliore Scenografia e Misantropo da Il misantropo di Molière nel 2014.
Alla scadenza del loro trentennale, i Marcido aprono a Torino il Teatro MARCIDOFILM!, spazio dove la Compagnia mette in scena alcune tra le sue produzioni più sperimentali e sede del Laboratorio permanente. Il teatro viene inaugurato dal debutto di AmletOne!, una riscrittura integrale di Marco Isidori dell’Amleto di Shakespeare (novembre 2015).
L’apertura di MARCIDOFILM! ha ricevuto nel 2016 una menzione al Premio Speciale Ubu.
Nello stesso spazio i Marcido mettono in scena, nel 2016, Una relazione per l'Accademia di Kafka e, nel 2017, Amelia, la strega che ammalia and friends dall’opera poetica di Emily Dickinson, Sylvia Plath, Amelia Rosselli.
Nell'aprile 2018, in coproduzione con il Teatro Stabile di Torino, debutta Lear, schiavo d'amore, una riscrittura integrale di Marco Isidori di Re Lear di Shakespeare.
Nella stagione 2018/19 Isidori lavora con i suoi attori ad uno specialissimo esperimento di Teatro/Poesia, che si propone «…di mettere in strettissima relazione, la testualità poetica con il corpo ardente/vivente dell’espressione drammatica.» (dalle note di regia), che sfocia nel recital Roberto Mussapi si dice; i Marcido lo cantano; nel dicembre 2019 sul piccolo palcoscenico di Marcidofilm! vengono montati gli scenari dipinti di Daniela Dal Cin che costituiscono l’allestimento dei sette capitoli tratti da Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese; scenari da cui gli interpreti si affacciano a varie altezze, sporgendo unicamente la testa.
Dopo il periodo della pandemia, nel 2021, escono pubblicamente le due produzioni: L’importante è che ci sia qualcuno: Vaduccia da Yehoshua, e Memorie del sottosuolo da Fëdor Dostoevskij dove compare la grande tela di Daniela Dal Cin Trionfo della Morte, installata alle spalle dell’interprete.
Nel novembre 2022 al teatro MARCIDOFILM! viene presentato David Copperfield sketch comedy, un carosello dickensiano, un allestimento dal romanzo di Charles Dickens.
Nella stagione 2024/25, in concomitanza con la ricorrenza del quarantennale, i Marcido mettono in scena Istruzioni per l’uso del Divino Amore: mana enigmistico LE BACCANTI di Euripide che “precipitano” a contatto col reagente Marcido, una coproduzione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale che debutta nel febbraio 2025.
Attualmente la Compagnia sta lavorando sull’Otello di Shakespeare, in vista dello spettacolo Otello in scatola di Marco Isidori, il cui debutto è previsto nel novembre 2026.
BIBLIOGRAFIA
Pubblicazioni sulla Compagnia
-Dionigi Mattia Gagliardi Il teatro come danza di guerra, in Sinapsi vol. 9, Numero Cromatico, Roma aprile 2025
-Marco Isidori Vortice del MACBETH, LEAR, schiavo d’amore, AmletOne! Tre riscritture shakespeariane per Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, Titivillus Editore, Pisa marzo 2025
-Laura Bevione Quarant’anni e non sentirli: l’effervescente compleanno dei Marcido, in HYSTRIO anno XXXVIII 1/2025, ed. Hystrio-Associazione per la diffusione della Cultura Teatrale, Milano 2025
-Marco Isidori Memorie del sottosuolo, ovvero: Dostoevskij ripieno (sentire le voci!) Note per una regia da campo: di battaglia, in Clemente Tafuri, David Beronio (a cura di), Teatro Akropolis - Testimonianze ricerca azioni vol. quindicesimo, ed. AkropolisLibri, Genova ottobre 2024
-Daniela Dal Cin (contributo di) 9.3 Sguardi sulla scenografia - le interviste in Susanna Aldino, Massimo Voghera (a cura di), Fare scenografia, Ulrico Hoepli Editore 2024
-Marco Isidori Gengis Khan, un’apoteosi drammatica, ed. Algra Editore, Catania 2024
-Daniela Dal Cin (disegno della copertina per) in HYSTRIO anno XXXVI 2/2023, ed. Hystrio-Associazione per la diffusione della Cultura Teatrale, Milano 2023
-Anna Maria Monteverdi Scenografe storia della scenografia femminile dal Novecento a oggi, ed. Dino Audino editore, ottobre 2021
-Paolo Oricco (contributo video di) in Roberto Mussapi Teatro è una parola, per I nomi e le voci di Roberto Mussapi, ed. Algra Editore, Catania dicembre 2021
-Oliviero Ponte Di Pino, Un teatro per il XXI secolo, lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale, (pagg. 134-135) ed. Franco Angeli, giugno 2021
-Marco Isidori e Paolo Oricco (conversazioni con) NODES journal of art and neuroscience N. 13-14, anno 8, ed. Associazione Numero Cromatico, Roma 2019
-Caterina Barone Edipo re tra suono e immagine (pagg. 145-148) in rivista online Dionysus ex machina 2019
-Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa (contributo alla mostra fotografica di Tommaso Le Pera con Happy Days in Marcido’s Field) in Beckett & Beckett, Fondazione Alda Fendi Esperimenti, Il Cigno GG Edizioni, Roma giugno 2019
-Daniela Dal Cin (contributo di) in Vittorio Fiore, Pierfrancesco Giannangeli, Francesca Serrazanetti (contributi raccolti da) Professione scenografo tra (in)visibilità e intenzioni poetiche Dossier Scenografia, Hystrio anno XXX 4/2017, ed. Hystrio-Associazione per la diffusione della Cultura Teatrale, Milano 2017
-Daniela Dal Cin (disegno della copertina per) in Cristina Carlini, Mimma Gallina e Oliviero Ponte Di Pino (a cura di) Reinventare i luoghi della cultura contemporanea - ed. Franco Angeli, 2017
-Silvia Mei Storie di fantasmi dal terzo millennio italiano (pagg. 39-40) in Prove di drammaturgia anno XXI, n.1-2, ed. Titivillus, dicembre 2016
-Marco Isidori Note di regia per la messa in scena dell’Amleto di Shakespeare, in Altre modernità n. 18 2016
-Marco Isidori Voce ‘e notte, Maria Luisa Abate Marcido: tecniche, in Clemente Tafuri e David Beronio Teatro Akropolis - Testimonianze Ricerca Azioni vol. sesto, ed. AkropolisLibri, Genova marzo 2015
-Marco Isidori Canzoni del Misantropo, in libretto di sala TST, ed. Fondazione del Teatro Stabile Torino, Torino 2014
-Marco Isidori I Marcido e il Misantropo: ragioni e ragionamenti (pagg.213-234) in Fabio Acca e Silvia Mei (a cura di) Il teatro e il suo dopo, ed. Editoria & Spettacolo, Roma 2014
-Marco Isidori Voce ‘e notte, Maria Luisa Abate Marcido: tecniche, in Lucia Amara e Piersandra Di Matteo (a cura di), Teatri di voce, Culture Teatrali n. 20 (pagg.175-182), ed. I Quaderni del Battello Ebbro, Bologna giugno 2011
-Laura Mariani e Maria Nadotti in La spettatrice attratta-Dialoghi con quattro attrici e un attore, Il palcoscenico: un luogo da cui si guarda, incontro con Maria Luisa Abate in Prove di drammaturgia anno XVI n. 2, ed. Titivillus Mostre Editoria, Bologna 2010
-Marco Palladini I teatronauti del chaos. La scena sperimentale e postmoderna in Italia (1976-2008), ed. Fermenti, Roma 2009
-Renato Palazzi L’arte di Famosa Mimosa in Linus (pagg. 85-89), Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano 2008
-Marco Isidori Un golgota incappucciato: l’Innominabile di Samuel Beckett messo in scena dai Marcido in pubblicazione TST La bella stagione ’08’09 (volume Gobetti-gli autori pagg. 175-182) ed. Fondazione del Teatro Stabile Torino, Torino 2008
-Marco Isidori I teatri della Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, Davide Barbato (a cura di), ed. Editoria & Spettacolo collana Spaesamenti, Roma 2007
-Maria Luisa Abate La parola ultrasonica in Poesia è teatro. La parola poetica in scena a cura di Teatro i, ed. Il principe costante, dicembre 2007
-Marco Isidori Happy Days in Marcido’s field in Mariacristina Cavecchi e Caroline Patey (a cura di) Tra le lingue tra i linguaggi. Cent’anni di Samuel Beckett (pagg. 511-517), ed. Cisalpino-Istituto Editoriale Universitario, Milano dicembre 2007
-Oliviero Ponte di Pino Spettacolo! Il Palcoscenico Elementare di Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, in I Marcido in mostra 1986-2006, catalogo pubblicato in occasione della mostra alla Promotrice delle Belle Arti di Torino (2-18 febbraio 2007), Arti Grafiche Roccia, Torino febbraio 2007
-Laura Peja Il girello vulcano dei Marcido in Quarant’anni di Giorni felici Dossier Beckett, Hystrio Anno XIX-N.1-2006, ed. Hystrio-Associazione per la diffusione della Cultura Teatrale, Milano 2006
-Marco Isidori Perfezione e rivoluzione, aspetti di un teatro che ci piace, Proclama, Il bambino Callas, canzoni di “Facciamo nostri questi giganti!”, in Speciale TST, ed. Teatro/Pubblico, Torino marzo 2006
-Marco Isidori La Torre del Teatro Rosso in Paolo Caponi e Mariacristina Cavecchi (a cura di) Shakespeare & Scespir, Milano, CUEM 2005
-Maria Luisa Abate mercoledì 18 maggio (pagg.269-271) in Dibattito Il CRT Centro di Ricerca per il Teatro 15, Bulzoni Editore 2005
-Reja Hirvikoski, dialogo con Daniela Dal Cin su La Torre del Teatro Rosso dello spettacolo Vortice del Macbeth (pagg. 206-223) in Tahdon tiellä. Lavastajan rooli ja asema, 2005
-Paolo Ruffini Resti di scena. Materiali oltre lo spettacolo (pagg. 188-194), Edizioni Interculturali, Roma settembre 2004
-Marco Isidori Trio Party, in Vedere e fare teatro, Edizioni Interculturali, Stampa Ravizzotti, Torino 2004
-Silvana Sinisi (contributo di) Neoavanguardia e postavanguardia in Italia in Guido Davico Bonino, Roberto Alonge (a cura di) Storia del Teatro moderno e contemporaneo. III. Avanguardie e utopie del Teatro. Il Novecento, ed. Einaudi, Torino 2001
-Stefania Chinzari e Paolo Ruffini (a cura di), Nuova scena italiana, il teatro dell’ultima generazione, Castelvecchi Editore, Roma 2000
-AA.VV. Contro la rappresentazione: Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa (Nota di Piergiorgio Nosari); Tutte le rivoluzioni dell’attore generale. Conversazione con Marco Isidori (Cristopher Cepernich in “Corriere dell’arte” del 22/6/1996) Scritture per la scena (Marco Isidori) in CULTURE TEATRALI Quarant’anni di nuovo teatro italiano 2/3 primavera-autunno 2000 (pagg.157-179) ed. I Quaderni del Battello Ebbro, Bologna ottobre 2000
-Maurizio Buscarino Il popolo del teatro (p. 60, foto 36), Leonardo Arte, Milano 1999
-Paolo Ruffini Il corpo contundente. La stagione della Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, KULT Anno I n. 3, novembre 1998
-Luca Scarlini (catalogo a cura di) Video Festival: 28-31 maggio 1998, Riccione, Palazzo del turismo, 13a edizione, Riccione TTV, Riccione 1998
-Felice Cappa e Piero Gelli (a cura di) Dizionario dello spettacolo del ‘900 in Enciclopedia Treccani, ed. Baldini & Castoldi, Milano 1998
-Marco Isidori Ancora e per sempre Marcido in Primafila mensile di teatro e di spettacolo dal vivo,Editalia/Scena Edizioni n. 39 gennaio 1998
-Franco Quadri Quando il mito è il messaggio: Alice e i suoi giocattoli in Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa-disegni, costumi, scenari, Regione Piemonte, Torino marzo 1996 (catalogo pubblicato in occasione della mostra al Piemonte Artistico Culturale di Torino, 4-21 aprile 1996)
-Spettacolo di Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, dalla Fedra di Lucio Anneo Seneca in Spettacoli dell’Anno de Il Patalogo 16, ed. Ubulibri, Milano 1993
-Floriana Gavazzi “Una giostra: l’Agamennone” dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa: alle origini del teatro tra primitivo e grottesco (pagg.175-182), in Anna Maria Cascetta (a cura di) Sulle orme dell’antico, ed. Vita e Pensiero, Milano 1991
-Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa Una giostra: l’Agamennone, Premio “Drammaturgia In/finita” Comune di Urbino, ed. Del Noce, Padova 1991
-Danza e Teatro a Torino 1989-90, ed. Città di Torino-Assessorato alla Gioventù (pagg. 47-48-49) Torino, aprile 1990
-Sergio Colomba e Albert Dichy (a cura di), L’immoralità leggendaria: il teatro di Jean Genet - Ubulibri, Milano,1990
-Ferdinando D’Agata Teatro - Etimologie Due in Chieri 88 FESTIVAL ed. Rosenberg & Sellier, Torino 1988 (catalogo del festival a cura di Roberto Alonge, Paolo Bertetto e Ruggero Bianchi)
-Oliviero Ponte di Pino Il nuovo teatro italiano 1975-1988, La casa Usher, Firenze 1988
-Giuseppe Bartolucci Teatro come mito, come possessione, come trasgressione, scritto inserito nei programmi di sala della stagione, Torino 1988
-Giuseppe Bartolucci Le serve, una danza di guerra, in programma di sala dello spettacolo “Le serve, una danza di guerra, Torino 1987
-Gabriele Vacis Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa (pagg.33-34), dal catalogo di Santarcangelo dei Teatri, Sapignoli, Santarcangelo di Romagna 1986
-Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa in Il Patalogo Annuario dello spettacolo ed.Ubulibri, Milano n. 9 (p.77) anno 1986, n. 10 (p.79) anno 1987, n. 12 (pp.72-73) anno 1989, n. 13 (pp.60-61) anno 1990, n. 14 (pp.76-77) anno 1991, n. 15 (p.88) anno 1992, n. 16 (pp.140-141) anno 1993, n. 17 (p.32) anno 1994, n. 18 (p.40) anno 1995, n. 19 (p.36) anno 1996, n. 20 (pp.38-39) anno 1997, n. 21 (p.52) anno 1998, n. 22 (p.73) anno 1999, n. 23 (p.72) anno 2000, n. 24 (p.64) anno 2001, n. 25 (pp.64-65) anno 2002, n. 26 (pp.70-71) anno 2003, n. 27 (p.79) anno 2004, n. 28 (p.66) anno 2005, n. 29 (pp.61-62) anno 2006, n. 30 (p.72) anno 2007, n. 31 (p.83) anno 2008, n. 32 (p.72) anno 2009
Pubblicazioni a cura della Compagnia
-Marco Isidori Il teatro non può riferire, deve ferire-Danzare in ceppi (note di regia) Istruzioni per l’uso del Divino Amore: mana enigmistico LE BACCANTI di Euripide che “precipitano” a contatto col reagente Marcido (drammaturgia), in programma di sala, Tipografia Grafimania Torino, gennaio 2025
-Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa Marcido 2007-2025 Secondo volume, Tipografia Grafimania Torino, dicembre 2024
-Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa I Marcido in mostra 1986 - 2006, Tipografia Grafimania Torino, dicembre 2024 (ristampa)
-Marco Isidori Memorie del sottosuolo ovvero: Dostoevskij ripieno (sentire le voci!) note per una regia da campo: di battaglia (note di regia), Memorie del sottosuolo (drammaturgia), in programma di sala, Tipografia Grafimania Torino, ottobre 2021
-Marco Isidori Per un Teatro della Battaglia, NON per un teatro della rappresentazione (note di regia), Lear, schiavo d’amore (drammaturgia), Daniela Dal Cin (bozzetto della scenografia), in programma di sala, Arti Grafiche Roccia, Torino 2018
-Marco Isidori Amelia, la strega che ammalia and friends (Quando si è visto Dio qual è il rimedio?) (note di regia), Signori sì, Amore mio cavallino mio pulcinello, Uomini vi sussurro, Dov’è il tratteggio, C’era una volta (da Gengis Khan, spirito dell'invasione universale), in programma di sala, Arti Grafiche Roccia, Torino giugno 2017
-Maria Nadotti A tempo in Marco Isidori Amelia, la strega che ammalia and friends, in programma di sala, Arti Grafiche Roccia, Torino giugno 2017
-Marco Isidori AmletOne! (drammaturgia), Daniela Dal Cin (costumi) in programma di sala, stampa Arti Grafiche Roccia, Torino ottobre 2015
-Marco Isidori Edipo re “tradotto” da Marco Isidori per una messa in scena dei Marcido (drammaturgia), Daniela Dal Cin, il costume di Giocasta, in programma di sala, Arti Grafiche Roccia, Torino febbraio 2012